Giornata mondiale della terra

STATO DELL’ARTE

Per essere la giornata mondiale della terra, ce la caviamo con alcune guerre in corso, con terremoti irrisolti.  Non importa, l’importante è che le tecnologie di monitoraggio del disastro vadano avanti e che nuovi software di realtà virtuale spingano gli incapaci a progettare territori. Continuano gli incapaci anche a fare PGT ( Piani di Governo del Territorio) senza alcuna capacità di amministrare realmente le cose. Aspettano mesi e mesi per uno stupido parere sull’inserimento di un area sportiva, all’intero di un contesto urbano che farebbe respirare più ossigeno a giovani e meno droghe. Nei territori padani, aziende per l’estrazione degli inerti distruggono il sottosuolo.  Con le loro voragini, conseguenti, anche il lavoro fatto da Leonardo da Vinci, va a puttane!  Non importa , tanto organizziamo la raccolta cartacce dei bambini delle scuole e delle colonie estive.

BOZZE DEL DISASTRO

Aumenta la realtà virtuale in Italia ma intere aree terremotate non sono ancora state ricostruite e gli anni passano. La disoccupazione degli studi di architettura è al “deboscio secolare” e i villaggi medievali cadono a pezzi, ma l’editoria sulla cosiddetta “cultura medievale italo-piteca” è sempre li. L’Italia funziona la dove c’è un cazzo da far tirare.

Le scoperte archeologiche si fanno “a cazzo” non c’è una pianificazione. Se si scopre qualcosa è perchè qualcuno deve far passare un gasdotto e di conseguenza, dovendo scavare, si scoprono “gli scheletri nell’armadio”. A quel punto lo “pseodu-archeologo” che si risolleva dal lungo sonno scopre che esistevano in italia i Longobardi ( quest’anno si ricordano i 450 anni dal loro arrivo) .Cosa vuoi che siano i Longobardi? dei cagacazzo, venuti qui in gita turistica. 200 anni di regno e 25 Re, proprio una bazzeccola, quindi in ogni città non si può trovare un cazzo.
Esperti di storia di noantry, con riviste , mantenute da non si sa quale sistema editoriale , che solo 3 anni fa ti sputavano in faccia, dicendo che in quel punto null’altro c’è che 2 squallide ed inutili tombe di mendicanti di passaggio. Gente che lascia lavorare , lavastracci senza titoli facendosi rappresentare nel ruolo di “storico”.

L’incompetenza secolare vive su chi dovrebbe avere ruoli portanti.Intanto i poterei politici mantengono le loro posizioni, sulle rotte dei gasdotti, oleodotti e la dove sono presenti giacimenti di Uranio. Un primo stralcio dell’ecologia planetaria , potrebbe darvi un idea di come stanno , forse, le cose.

Il senso della  Natura è forse dimenticato, cosa faccio io? sto allevando una piccola quercia, ed altre cose :

https://www.archiram.com/senso-della-natura/     

A a cura di  www.archiram.com

I 4 ELEMENTI- ACQUA TERRA FUOCO ARIA- L’anatema dell’imbecille secolarizzato: III REPUBBLICA

alberto_mei_leorbat_rossi
alberto_mei_leorbat_rossi

I 4 ELEMENTI: ACQUA TERRA FUOCO ARIA

Il cambiamento si manifesta, secondo, le regole della natura e la natura è dominata dai 4 elementi principali: acqua terra aria fuoco.

L’anatema dell’imbecille secolarizzato sta per finire. I cambiamenti politici in questo periodo sono ascrivibili allo scatenarsi di tutti gli elementi, forse con la dominanza di acqua ed aria. Siamo in presenza di una tempesta secolare.

L’architettura sta trasformando alcune città italiane, ma la debolezza con cui il cambiamento si sta attuando non consente, ancora il pieno compimento della pulizia delle nostre città. C’è ancora gente che crede nel neo-classicismo e nell’architettura ottocentesca, tanto che piange in modo isterico quando il finto gotico viene demolito. Il piagnisteo è tipico di soggetti paragonabili ormai al collezionista di farfalle sdoganato da massoni televisivi, o nei quiz a premi con lo scopo  di attirare la femmina in casa, da portare poi a vedere  come è fatto il Duomo di Milano.

L’EFFIGE DI QUESTA CIRCOSTANZIATA EPOCA BREVE

Se dovessi scegliere un opera d’arte che rappresenti questo periodo, e se potessi farlo, sceglierei , Giuditta ed Oloferne di Caravaggio ( 1597).

L’opera rappresenta la ribellione di un popolo verso l’oppressore, ed  è carica di simboli, decodificabili rispetto a quello che sta accadendo oggi. Gli elementi ci sono tutti. La nuova Repubblica, ( forse la III)  più giovane anche anagraficamente, affiancata dal contraltare della vecchia Repubblica ( I e II Repubblica ) , e l’oppressore

Oloferne Giuditta ed Oloferne
Oloferne Giuditta ed Oloferne

che ha mal governato, che si ritrova decapitato.

 

 

 

La vecchia Repubblica che osserva, la decapitazione di un “giovane”ma appartenente ad una classe di oppressori molto remoti nel tempo, che ha ingabbiato il popolo, servendo i bankster europei. Un burattino (mosso da chi ha manovrato prima di lui)

Giuditta Oloferne Caravaggio Particolare
Giuditta Oloferne Caravaggio Particolare

che si era costruito un  team  conducendolo al nulla, sebbene le sue intenzioni erano quelle di prevedere qualsiasi cosa.  Non ha previsto  il fatto che Giuditta (  la gente) prima o poi si sarebbe stufata.

 

 

 

Giuditta ha subito anni di continui colpi di stato silenziosi a partire dal 2011, e poi alla prima occasione di liberarsi dell’oppressore, ha deciso di “darci un taglio”..

Giuditta ed Oloferne Caravaggio particolare
Giuditta ed Oloferne Caravaggio particolare

 

caravaggio giuditta ed oloferne
caravaggio giuditta ed oloferne

.Per oggi  da Alberto Mei Leorbath Rossi.. è tutto. Milano. 20 Marzo 2018.

NOTA BENE:  L’OPERA è ESPOSTA A PALAZZO BARBERINI . ROMA

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