alberto mei rossi

Storia della materia : Platone e Socrate, ACQUA.

Chokhmah

Storia della materia : Platone e Socrate.

  1. Non sappiamo se, qualcuno stia già organizzando i fascicoli settimanali, per illustrare l’organizzazione della materia nella storia a 2,99 €. Come sempre si dovrebbe partire dai Sumeri, e dalla terra cotta. Ma rimaniamo sul piano teorico, che è  più interessante, meglio per ora fare riferimento a Platone.

2) Saremmo andati a sviluppare questo argomento in modo molto più  “soffuso”. L’occasione di parlare di determinate cose deriva da alcune programmazioni pre-definite che riaffiorano quando incontri uno stolto.  .

3) Il rosone di una cattedrale medievale è composto da pietra e vetro, la stessa massa può essere racchiusa in un cubo. Nel primo caso la vibrazione(  oscillazione meccanica  dell’occhio attorno ad un punto d’equilibrio.) dell’oggetto ha una natura diversa dal secondo caso. Nel primo caso il simbolo genera dei significati e dei ragionamenti, ergo intercetta la mente, nel secondo caso è tutto molto simile ad un paio  di tonnellate di merda, non v’è nulla di “spirituale e artistico”. Chi non comprende questa differenza, l’unica cosa che può fare nella vita è sciopero. Meglio che non faccia nulla perchè produrrebbe danni alla società. Ma qual è la differenza? dove scopriamo l’idiota? Nel comportamento ed in quello che espone. Gli intransigenti fake, li scopri mentre acquistano appendi strofinacci di gomma color vomito perchè in casa hanno muri  di separazione, ergo hanno una casa che qualsiasi cadavere può costruire.

XXX

 

4) Ma andiamo al tema dell’organizzazione della materia secondo Platone.  Possiamo intuire che è possibile distinguere il pensiero materiale da quello immateriale. Quello immateriale è quello tramandato oralmente, senza supporto di duplicazione ( scrittura, ed oggi, altri mezzi ) quello materiale è quello esposto su carta in un libro.  Platone è il vettore del pensiero di Socrate, ed ecco che materiale e non materiale si uniscono.

5) La prima cosa da sapere quando si studia l’origine della materia è,  cosa ha scritto Platone. Nel  TIMEO Platone, espone un dialogo con Timeo da parte di Socrate. Timeo era un esponente della scuola pitagorica, che studiava l’origine dell’universo e della materia ( Cosmologia). Senza queste basi di filosofia occidentale è impossibile comprendere la differenza tra percezione e creazione e tra spirito e materia, quindi tra architettura ed edilizia.

6) Per smascherare uno stolto è molto semplice, se pontifica su cosa è la materia o meno chiedetegli, in cosa consiste la  stoicheia. Il concetto di elemento  è risolutivo per la comprensione del resto. Gli elementi di base della materia e dell’universo sono 4 : acqua terra aria fuoco. Saper governare questi elementi sul piano simbolico non è attività materiale ma spirituale, perchè entra in campo il quinto elemento, ergo la Mente o spirito. Tuttavia la mente ha una componente fisica ( il cervello ) è una componente sconosciuta che lavora con il cervello ed è legata al campo magnetico attorno al corpo umano.[ fonte in ricerca ]

7) Nell’astrologia abbiamo l’uso degli elementi simbolici, che appaiono in natura con una forma che li contraddistingue. Ricordiamo che questa rubrica si intitola “storia della materia” e per ora siamo fermi a Platone,  Socrate, Timeo ed i pitagorici.

8) Lo scopo di questa analisi è informare chi si fosse rincoglionito con concetti senza fondamento, che ci sono delle distinzioni immediatamente riscontrabili, tanto per non passare da fessi. Questo ci consente anche di affrontare meglio il tema della fisica quantistica e tutte le altre tematiche contemporanee.

9) La configurazione della forma degli elementi fu, elaborata da Platone nel Timeo. Il tetraedro fu associato al fuoco, al cubo la terra, all’ottaedro l’aria, all’icosaedro l’acqua, poi esistono delle variabili di semplificazione bidimensionale. La cosa più importante ora non è solo tale distinzione ma capire che, le figure rappresentano la materia anche se sono composte da elementi che possiamo toccare con i polpastrelli. Spesso però basta un disegno. Il tetraedro che è   piramide a tre lati  rappresenta il fuoco, si possono creare anche altre figure con questa base , ad esempio con 4 lati o raddoppiata ( acqua ) , ma si va oltre il tetraedro, poi abbiamo  il cubo  che rappresenta  la terra. Queste due configurazioni di base ci fanno raggiungere subito le configurazioni delle cattedrali, abbazie o basiliche. La forma del cubo, fu usata spesso dai romani, più che dai greci. Se ho questa nozione so trovare gli elementi all’interno di un edificio sacro. Se mi trovo a Milano presso  Santa Maria delle Grazie, in prossimità del transetto, mi trovo all’interno o quasi di uno degli elementi , il cubo, che rappresenta “la terra”.

Rif Biblici.

Mosè, mi ricorda Michelangelo ma anche le tavole della legge, ricevute dalla divinità. Legge come codice materiale, che deriva da un codice spirituale. Le due parti della mente. Spirito e Materia che coesistono. In  Esodo 2,10,   v’è la spiegazione dell’origine del nome Mosè, che significherebbe “estrarre dall’acqua” . Nella bibbia gli elementi si innescano , si intrecciano e si configurano. La posizione del Mosè di Michelangelo all’interno di un edificio, altro non rappresenta che l’acqua. Mosè fu estratto dall’acqua. La dinamica ancestrale e psichica è palese. Tutti noi siamo stati estratti dall’acqua ( liquido amniotico). L’acqua in senso simbolico rappresenta la vita o forse meglio l’inizio della vita.

COSMOLOGIA PSICOLOGIA ED ELEMENTI  L’ACQUA DI MOSE’ 

Il rapporto tra studio della materia nella sua origine ( Cosmologia) Psicologia, fisica e matematica sta alla base della comprensione dell’universo. Lo studio dell’arte, e sopratutto delle vite del Vasari, ci mette al riparo da interpretazioni curiose ed interessanti della realtà ma che hanno pochi riscontri oggettivi. Nell’interessante studio del Mosè di  Michelangelo da parte di Freud, c’è un errore palese sul motivo per cui Il Mosè gira la testa verso sinistra ( a destra dell’osservatore) secondo Freud egli si girava per domare la propria passione e salvare le tavole. La descrizione è interessante ma, la motivazione espressa da Michelangelo non è psicologico-materiale ma religioso-spirituale.  La statua del Mosè è inserita nella tomba di Giulio II , ergo un contesto ben preciso.  Le numerose correlazioni con altri artisti come Raffaello [( Profeta Isaia di Raffaello (1511-1512) ] sgombrano il campo da interpretazioni di fantasia, perchè l’intreccio con tutta la storia dell’arte è palese. Michelangelo aveva ripescato dalla memoria artistica anche le antiche “divinità” fluviali, facendo chiari riferimenti al paganesimo, cosa che andrebbe approfondita meglio ( qui ci sono solo cenni ed idee ) . Per questo gli “psicologi” prima di studiare il Mosè di Michelangelo di Freud dovrebbero studiare il  Vasari. Ma non so cosa abbiano fatto i ministri dell’istruzione e dei beni culturali fino ad ora se non nominare poltrone, perchè privi di idee e progettualità concreta.

ps

<<Dopo il film di Sorrentino “La grande Bellezza” farneticare di architettura come bene esclusivamente materiale,… è reato sopratutto se si da una definizione di architettura simile alla preparazione della Pizza, senza offesa per chi prepara la pizza che spesso è più poeta di “architettutoli” da strapazzo.>>

Alberto Mei Rossi, dall’esilio estivo di Menton ( Provenza ) 

 

NOTA BENE.

errata corrige: nella precedente versione del testo aggiornata al 28 agosto sulla versione del  21 agosto , c’era un errore di utilizzo del tetraedro considerato come ottaedro, la correzione è stata eseguita, ringraziamo per la segnalazione.