Storia della materia part 1

I solidi platonici
Materia i solidi platonici
Storia della materia part 1 ( introduzione )

 

Probabilmente in questi anni farò un paio di anni di ingegneria civile. Ho deciso di farlo per rispondere ad esigenze mercato ma anche per avere una certa autonomia dagli ingegneri, cui affiderò sempre , ovviamente il calcoli dei miei futuri, progetti, perchè il presente, è in una fase di “esplorazione” di nuove opzioni.

Ho deciso di attivare questa rubrica, poichè mi sono reso conto che, parecchia gente non ha le idee chiare su cosa è il passato il futuro, la progettualità ed il presente. Ora c’è la moda fake, legata all’evoluzione della new-age che diventa sempre più fake, o spiritualità fake. Tutto nasce dal periodo hippy negli  USA, dove alcuni concetti di natura sono stati travisati, aprendo i canali all’uso di droghe  di varia natura.

Alcool e droghe, che in molti casi lo stato, non combatte fino infondo, forse per tenere a bada l’energia sprigionata dalla consapevolezza e volontà di chi è più giovane? non addetriamoci in queste ipotesi di complotto, perchè non ne usciamo..

Noto anche mancanza di consapevolezza di quello che è materiale e quello che non lo è. Assenza di comprensione anche del concetto di metafisica e di altre definizioni dell’arte oltre a quella di Eco che condivido, anche se non condivido alcune cose di cui parlerò nella sezione history.

Quando incontri qualcuno che confonde spirito e materia e ti dice che la stimolazione dei sensi è spirito, allora vuol dire che sei tu che devi andare a riaprire il vocabolario e riaprire i testi di storia dell’arte, perchè fa bene a te ed anche alla zucca vuota che hai incontrato.

MATERIA secondo  il vocabolario automatico di google quindi senza nemmeno andare su wikipedia o aprire i pensieri di Aristotele e Platone è definita in questo modo :

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Entità provvista di una propria consistenza fisica, dotata di peso e di inerzia, capace di adeguarsi a una forma; concepita di volta in volta come sostrato concreto e differenziato degli oggetti o delle sostanze ( la m. di quella statuetta è preziosa ; m. colorante ), o come principio considerato passivo nei confronti della ‘forma’ ( Aristotele definì l’individuo un sinolo di m. e forma ) o antagonisticamente contrapposto allo ‘spirito’, spec. nella concezione cristiana ( lo spirito deve prevalere sulla m. ).
La materia è una entità è un ente, di cui si nutre lo spazio, aggiungerei se dovessimo parlare di architettura. Sul fatto che l’architettura abbia solide basi spirituali e non materiali, lo dice la definizione di Vitruvio che potete trovare googlando.  Aggiungerei che è materia tutto quello che  stimola i 5 sensi. Non è materia quello che  non li stimola affatto ma genera pensieri ed immagini nella mente nella memoria o fors’anche biologicamente nel cervello, ma allora forse anche i pensieri sono materia e non spirito. Il concetto di spirito è puramente simbolico ed è stato usato come contrapposizione al concetto di materia. La materia c’è lo spirito non c’è non si vede ma esiste.
JOHN RUSKIN LAMPADA DELLO SPIRITO
John Ruskin scrisse le 7 lampade dell’architettura tra cui la Lampada dello spirito, credo che sia gli studenti di economia che di psiciologia che di altre materie dovrebbero studiare certi testi obbligatoriamente, cosi come gli studenti di architettura sono obbligati a  studiare estimo, avremo in giro meno ignoranza e meno distruzioni del territorio.  La materia è l’edilizia di cui sono fatti i manufatti che possono essere definiti architettonici perchè dietro c’è un progetto che unisce passato e futuro.
LA CRONOFOBIA DEI TEMPI CONTEMPORANEI
Chi teme queste parti della vita, dispiace dirlo è come un cadavere, fermo li incapace di pensare sia al passato che al futuro, perchè solo un cadavere è incapace di pensare al passato ed al futuro. A mio avviso , ovviamente chi si ferma solo al presente è uno zombi.
Il problema è che in italia è probabile che ci siano ormai milioni di zombi.  Eco li chiamava legioni di imbecilli. La gravità sta nel  fatto che l’analfabetismo funzionale si nutre proprio di questo, del totale analfabetismo artistico. In un paese  dove, si fanno le cose perchè le impone un programma tv, è ormai alla canna del gas. Ma questa è vecchia retorica. Le antiche meretrici, oggi si riciclano karmicamente nel medesimo mestiere, o addirittura in nuove “scelte professionali” .
Piccola novella. C’era una volta una  mondina che vendeva più riso delle altre mondine. Gli uomini comperavano da lei perchè era più carina..le altre mondine la accusarono di usare l’arma della seduzione per vendere il riso a parità di fatica. Ella accusò le altre mondine di sessismo. Cosi il giorno dopo nessuna delle altre mondine si presentava al campo. La seduttrice raccolse, solo il suo riso al mattino dopo. Poco dopo l’azienda fallì. Che sfortuna disse, ora mi organizzo. Cerco altre mondine con le sue stesse caratteristiche fisiche,..ma tutte facevano un lavoro un po’ diverso. Ella cambiò paese, un bel giorno una delle mondine andò a trovarla e disse  a lei una cosa molto semplice. <<Era sufficiente il gesto di condividere il riso anche per un solo giorno, invece di accusare l’unico gruppo di persone che poteva aiutarti, ora prendi questo pugno di riso….e buona fortuna.>>
LE ANTICHE GROTTE
Detto questo non significa che chi viene fatto passare sia del tutto privo di coscienza artistica, come a dire. Meglio che niente. Dispiace smentire chi ha lacune concettuali molto forti, ma l’architettura non è materiale edile, ma qualcosa di più che precede l’atto del costruire. Un progetto non è attività manuale o materiale ma è prima di tutto attività mentale, in diretta connessione con l’universo. Si tratta della  magia del fare. Parliamo  di pre-figurare le cose  e vederle prima. IN ME MAGO AGERE, Immaginazione. Se non hai visitato le prime forme d’arte della civiltà ( Arte sumerica e grotte di  Lascqux) non puoi capire come l’arte non fu altro che la propiziazione della caccia, che nulla ha di materiale se non la pre-figurazione della buona riuscita. Arte è un atto in divenire che precede l’attività materiale.
PROGETTARE E PREVEDERE IL FUTURO è SINTOMO DI COSCIENZA DEL PRESENTE
L’attività di progetto è molto più simile al concetto di spirito della normale attività in cui si usano i 5 sensi. Quando creazione e percezione sono sullo stesso piano, noi abbiamo il sogno lucido. Anche questa attività non ha nulla di tangibile al momento del risveglio. C’ è sempre un arco di tempo che passa tra il progetto “lucido” e la costruzione. In sostanza l’attività spirituale si fonda su un livello di coscienza importante e ed è parte della realtà. La materia si adegua alla forma la forma è qualcosa che è in grado di plasmare la materia in due modi: 1) attraverso la Natura 2) attraverso l’attività  progettuale dell’uomo che non può essere definita materiale, rispetto al risultato finale poichè,  precede la mutazione della materia.
ARISTOTELE 
La sostanza è l’essenza necessaria di una cosa cioè ciò che fa sì che una cosa sia quello che è e non sia qualche altra cosa. Secondo Aristotele la sostanza è formata da una materia e da una forma che operando insieme costituiscono il sinolo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Materia_(filosofia)#PlatonePLATONE:

Il concetto di una materia, esaminato dal punto di vista metafisico, come principio che dà origine al divenire corporeo è già presente nel dialogo Timeo di Platone

«Perciò non diremo che la madre è il ricettacolo di ciò che è generato, visibile e in genere sensibile, sia terra o aria o fuoco o acqua, né altra cosa nata da queste o da cui queste siano nate.

Ma non ci sbaglieremo dicendo che è una specie invisibile e amorfa, che tutto accoglie e che in qualche modo molto problematico, partecipa dell’intelligibile ed è molto difficile a comprendersi»

(Platone Timeo, 51a)

https://it.wikipedia.org/wiki/Materia_(filosofia)#Platone

Nessuna di queste due affermazioni può essere assimilata all’attività di progetto architetturale , se non in una percentuale del ragionamento molto bassa. L’architettura non  NASCE  dalla materia, cosi come chi stampa un libro non ha bisogno di scriverlo. 

Alberto Mei Rossi Leorbat: Dall’esilio estivo di Menton Provenza. a cura di

https://www.archiram.com