Architettura del passato e tracce per il futuro .

In questo periodo di vacche magre, sto cercando di capire come raggiungere , nuove persone interessate, ad un certo tipo di progettazione. Il cambiamento in corso riguarda, la necessità di ingegnerizzare la mia attività. Nuovi campi di ricerca affiancati ad attività pratiche e concrete come anche la semplice semina per fare un buon prato  nella piccola tana in cui mi trovo ora, alla ripresa di sculture in gesso. Ultimamente ci sono stati due progetti interessanti ancora in corso di “gestazione” . Nel 2020 probabilmente vedranno la luce. C’è chi si muove sbraccia e sbraita, io di questi tempi mi muovo con prudenza e lentezza, ed evito accuratamente gli specchietti per le allodole i troll e le teste di cazzo su facebook. Prima di riprendere alcuni progetti su alcune aree, ho attivato nuovi orizzonti, sia nel futuro che nel passato.

La lettura di un libro dal titolo “ Il volo del pellicano” dello scrittore Carpeoro, mia ha fornito degli spunti? Non credo agli spunti. Questi sono fulmini e saette! Certe cose ti arrivano quando sei pronto o quando ti servono, credo nella natura sono un positivista, di conseguenza la natura consegna alla natura stessa ciò che gli serve per andare avanti e organizzarsi con l’universo.  Fulmini  che tuttavia non userò e non utilizzerò. Mi sono limitato a citare la Radix Davidis in un articolo che riguarda l’architettura romana e del Sacro Romano Impero, più che altro per fare una verifica rispetto a chi sembra voglia vendere fumo ( non mi riferisco a Carpeoro ).  L’articolo è sempre in movimento. Come sapere , i siti internet non sono libri. Ogni capitolo o articolo, ha una sua dinamica che dipende da correzioni di refusi e mentre si fanno le correzioni, emergono nuovi fatti nuove idee e anche notizie ANSA. La conoscenza non si usa, si assimila e si trovano nuovi linguaggi e nuove idee di ricerca, in modo che colui che ti ha dato quel fulmine ne riceva altri e a sua volta attui una speciazione aumentando il livello di coscienza.

Leonardo da Vinci con molta probabilità, poteva essere “assimilabile” alla Radix Davidis, la stirpe di Giuda    e le tribù di Israele. Coincidenze di campo?, sincronie ? la supposizione non sarebbe brutta da vedere, direi esteticamente molto affascinante più di quelle di Dan Brown. 

Ma questo non era l’argomento dell’articolo, ergo non era l’argomento portante. Era il condimento dell’analisi di rapporto di convergenza tra architetture, della medesima epoca e di come si sono influenzate, per mezzo degli architetti che le hanno ripensate e progettate.  La configurazione architettonica, genera risposte o conferme rispetto ad alcune tesi, sia nel campo dei simboli, contenuti negli edifici, sia nella forma che questi edifici assumono.  Per dirla alla Robert Lanza, se è vero che , l’universo esiste in funzione della coscienza, diventa chiaro e palese il fatto che l’universo in cui operava Leonardo era composto da due aspetti.  1 ) La memoria, il passato, le radici, il contesto, che egli esprimeva su commissione e non potevano che essere , opere pittoriche, 2) ed il futuro, che riguardava, progetti architettonici, ingegneristici, ed urbanistici, per il Ducato di Milano e successivamente per il Re di Francia.

I LIBRI NON SONO CONDOMINI

Non vado alla presentazione di libri, credo che si tratti di un momento patetico, geriatrico e noioso. Allo stesso modo assisto, coloro che, davanti ad un pubblico geriatrico espongono  la  loro antologia di copia ed incolla chiamandolo “libro”, facendolo stare in piedi grazie ad una copertina rigida. Ci sono testi che stanno in piedi anche senza copertina rigida. Credo sia giunto il momento di distinguere tra  “Libri”, “Pamphlet”, “Album”, “Antologie”  “Libri conferenza” “Atti di conferenze”. Attardiamoci sugli “atti di conferenze”. Questi non sono libri dove sia l’editore a selezionare e correggere. Si tratta di accordi pre definiti e organici a contenuti che hanno  almeno il 90% di credibilità e correttezza. Non ritengo sia credibile un libro che trae spunto e basta da un capitolo di un altro libro. Non credo nemmeno a quelli che in fretta furibonda si affrettano a presentare una tesi super complottistica, annunciando idee già contenute nei saggi di  ” Ildefonso Falcones“, di cui l’ultimo molto interessante ( 2016 ). L’idea di quel romanzo non poteva che attrarmi perchè avevo impostato una traccia del saggio   esposto  in una conferenza del 2015 dal sottoscritto, secondo cui, ci sono alcune “famiglie romane” che hanno ereditato qualcosa, ed analizzando Milano, avevo trovato alcuni indizi, interessanti, ma ne riparleremo, nella sezione history del sito, nulla di pretenzioso ma solo una infarinatura “storica” che serve per contestualizzare, le “emergenze” architettoniche che intendo studiare meglio.

La sincronia intuitiva tra il testo probabilmente preparato nello stesso periodo e la conferenza è singolare, visto che alla conferenza c’erano anche università iberiche. “Gli eredi della terra” esplora una tesi complottistica della lotta tra famiglie, nell’ambito del basso medioevo, in Spagna e  sarebbe la continuazione del precedente romanzo: La cattedrale del Mare, che possiedo cosi come possiedo l’ultimo già citato.

LEONARDO GLI ALTRI ARCHITETTI, IL LORO FUTURO INFLUENZE E CONGETTURE.

Architettonicamente parlando, se osservo il comportamento di Leonardo su Milano, non posso non metterlo in relazione al Bramante e a tutti coloro che sono entrati in contatto con la basilica di San Lorenzo. In questa nota storica, che racchiude una antologia di eventi che ho messo assieme, c’è una traccia sul rapporto che intercorre tra la “coscienza” leonardesca e l’universo da cui proveniva.  https://www.history.archiram.com/architettura-sacro-romano-impero-e-roma/

Osservando, quel passato, in cui Leonardo sognava il volo, cosa ci impedisce di pensare alla levitazione magnetica degli edifici? La proposta in corso, ha due scale  operative. Una con un raggio di centinaia di metri e l’altra di qualche km…L’una per 12 mila abitanti, l’altra di 120 mila abitanti. Nel 2015, ho preparato un progetto relativo agli accessori di Sforzinda 2000,  tra la progettazione visionaria ed i visionari ci sono parecchie assonanze, e somiglianze, Se qualcuno volesse rompermi i coglioni sull’autenticità di alcune idee, forse non può farlo perchè li ho anticipati tutti. Poichè non è questo il punto, perchè  questo è un periodo astronomico o meglio astro logico secondo cui gli impostori che hanno agito facendo uso della pazienza altrui, si ritrovano con un nocciolo di pesca in culo, lanciamo la sezione del progetto Sforzinda  Space  Gargantua. Ecco il primo render ( voi ancora non avete visto gli story board)  Lo so si vede poco ma, stay tuned… To be continued

 

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Bibliografia :

La Grande Illusione: La Particella Della Coscienza E I Livelli Di Realtà : Pablo Palazzi

Il volo del pellicano : Carpeoro

Living City : Frank Lloyd Wright

Gli eredi della Terra : Idelfonso Falcones

Codice Atlantico : Leonardo da Vinci

Bramante : Bruschi.

Sceneggiatura di Interstellar : Christofer Nolan

Sceneggiatura di Inception : Christofer Nolan

Il potere dei sogni : Flavio Gandini ( Teoria e pratica dei sogni lucidi )

p.s.

Chi vi scrive si imbatte nella tematica dei sogni lucidi nel 2011.